EP. 11: L’UOMO CHE SUSSURRAVA AGLI ANI (PARTE 1). Jaykill, Alma e il culo di Alma.

Alma un po’ imbarazzata, un po’ maliziosa, s’intreccia i capelli: «La regola aurea di Simone era una sola: il culo.»
«No no no no no» la interrompe subito Jaykill, alzando l’indice nel suo gesto tipico e scuotendo la testa, «Le regole auree sono universali: nessuno è autorizzato ad averne di personali. Ci abbiamo messo anni a formularle. Vero, Mad?»
«Vero. Jaykill, lascia che glielo spieghi io.» intervengo, «Al, il culo non può essere una regola aurea, perché non è una cosa da esigere… Simone era un cretino e un ignorante.»
«Che brava allieva» si complimenta con me Jaykill, «Almina, il culo è un processo: necessita di un percorso per arrivarci. Può durare settimane. Persino mesi! Le regole auree invece valgono dalla prima sera in avanti, nei secoli dei secoli.»

«Amen.» Mi alzo per prendere una nuova bottiglia (il livello dei discorsi la esige) e per lasciare a Jaykill la strada libera che conduce al culo di Alma.
«Tuttavia…» continua lui, «tendo a partecipare emotivamente della frenesia di questo Simone…» le dice schiaffeggiandole il bel culo tondo e sporgente.
Eccoci qua. Ve l’avevo detto, io. Lo conosco come le mie tasche piene di vibratori. Sono contenta che si sia tornati alla questione “culo di Alma”: mi premeva alquanto. Ora devo intervenire a favore della causa: «È vero, Al: tu hai un culo che canta.»
«Non canta, urla.» rincara Frida, anche lei abituata a spalleggiare Jaykill nelle sue manovre seduttive.
«E che cosa urla?» ride Alma.
«SCOPAMI!» le diciamo tutte in coro.

Alma si guarda intorno senza saper cosa dire, ma il suo corpo parla chiaro: muore dalla voglia di provare l’ebbrezza di questa nuova frontiera. Solo che lei ancora non lo sa. Il corpo è sempre più avanti della testa, e Jaykill è qui apposta per farglielo scoprire. Se no… cosa l’ho invitato a fare?!
«Vorrai mica fare l’ultima dei Mohicani, Al? Sei rimasta indietro col programma.» la rimbecco.
Iniziamo a essere tutti un po’ su di giri. Saranno i discorsi, sarà il vino, sarà il Natale… Sinceramente non vedo l’ora di sapere come finirà questa storia, anche se in realtà è una pellicola che conosco a memoria.
Jaykill si versa l’ennesimo bicchiere: «Vedi, Almina, molte donne sono convinte di non voler mai provare un rapporto anale in tutta la loro vita.»
«E questo è…»

«…Sbagliato! Sì, brava.» conclude la frase Jaykill.
«Guarda che non sono mica nata ieri! Ci ho provato con Simone, eh! Non è che dicessi di no a priori.»
«Sì, ma l’hai fatto per soddisfare una sua perversione, come se fosse un regalo. È vero, o no? Le donne…»
«Non generalizziamo, per cortesia!» grido io, rovesciandomi il vino addosso come al solito. Non mi stupisco che mi dicano sempre che so di barbone.
«Pardon, mi correggo: la maggior parte delle donne – non tu, Mad, né te, Frida, che siete DELLE BESTIE!» ride Jaykill, «Dicevo: la maggior parte delle donne trattano la cosa come se fosse una concessione, un evento eccezionale e unilaterale per il piacere esclusivo dell’uomo. Mentre chi gode davvero nel rapporto anale è la donna.»
Vai Jaykill, attacca!

«Ma lo sfintere anale non è fatto per avere un rapporto sessuale.» interviene Milady.
«Ah, se è per questo nemmeno la bocca. È proprio qui che sta il bello. Se ci fossimo fermati alla semplice fisiologia, noi esseri umani saremmo ancora nelle caverne.» le risponde Jaykill.
«Non mi risulta che nelle caverne si praticasse solo il missionario…» constata Milady.

Milady non vuole che si sappiano le sue pratiche private, come non vuole che si sappia il suo vero nome. Ha un tipo di pudore e di riservatezza a me totalmente sconosciuto, ma molto rispettabile: le crea attorno un alone di inviolato molto seducente. Come se le sue cose fossero più preziose di quelle degli altri… persino il suo culo e il suo nome.
A che punto del culo siamo arrivati?

[Disegno di Anna]

 «…il problema però è che gli uomini non capiscono che, con la giusta dose di pazienza e di lubrificante, si ottiene tutto. Un giorno sarà lei a supplicarti di buttarglielo in tutti gli orifizi messi a disposizione dal buon dio.»
«Amen, fratello.» brinda Frida.
«Calma e pazienza…» ripete Alma a pappagallo, «Già. Ficcare il cazzo, così, a tradimento, come faceva Simone, è davvero traumatizzante.»
La mia cara amichetta vergine di lato b è già bella ubriaca, si sta lasciando andare. Dice cose che non direbbe mai. Sbiascica.
Io invece tengo a ribadire la mia posizione: «A me non piace tutta questa cortesia che usi tu, Jaykill. Se chiedi il permesso, le ragazze tendono a dirti di no di default. Per questo sono pro terapia d’urto: non ho mai potuto rispondere “no”… Nessuno mi ha mai chiesto il permesso.»

«Mad, io e te non facciamo testo, come ha detto Jaykill prima. Abbiamo fatto una gavetta spietata…» lo scimmiotta Frida, «Io ho dato il culo molto prima della figa. Nessuno mi ha mai spiegato che si facesse il contrario.»
«Perché… non si dà il culo prima della figa?» la prendo in giro con gli occhi sbarrati.
«Che Dio ti benedica. Sinceramente il culo non mi ha mai creato problemi. Voglio dire: è solo un culo.»
Frida vince il premio per il miglior superamento della fase anale freudiana.

«Posso dire anche io la mia a riguardo?» chiede infine Milady.
«No. Tu non ne sai niente di culo, o mi sbaglio?» la punzecchio io, «mi pare che avessi detto che è una perversione e basta.»
«Pff…» mi dice scacciandomi con un gesto, «A mio modesto parere, non va bene buttarlo a tradimento, però nemmeno tergiversare per ore, facendo finta di non voler andare a parare lì. È una NOIA! Oltre che una palese presa per il culo!» e scoppia a ridere.
«Amen, sorella.» le dico perdonandola per l’intervento di prima, «La mettiamo nella lista delle regole auree per gli uomini, ragazze?» dico versando l’ultimo bicchiere a tutti e annunciando la mia dipartita… Domani ho l’appuntamento con Dorian! Voglio essere in splendida forma. E poi… bisogna lasciare a Jaykill il tempo e il luogo per finire l’opera!

«Alma, se stai prendendo appunti…» le dico mentre me ne vado, «vorrei aggiungere alla lectio magistralis di Jaykill che io sono CONTRO il lubrificante e A SOSTEGNO del buon vecchio sputo. Il lubrificante è per i principianti e/o per i pigri. Secondo me, ci vuole olio di gomito: mi devi far vedere quanto ti stai impegnando per il mio culo.»
«Mad, sei proprio una porca.» mi dice Frida con gli occhi maliziosi da lince pazza.
«…Voglio vedere quanto lavorano per il mio culo, quanto lo vogliono, cara mia, perché tutto ciò mi eccita assai. Ed è importante essere molto eccitate se lo stai per prendere in quel posto.»
«Sono pienamente d’accordo con te» sostiene Frida, «Anche io voglio che sbavino. E poi dico: cosa sbavi a fare, se non usi la saliva per qualcosa di veramente utile, no?!» Anche lei si congeda, spegnendo il sigaro. Milady, ultima rimasta, si sincera per l’ultima volta che Alma sia nelle giuste mani e li lascia finalmente soli a conoscersi meglio.

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[Disegno di copertina: Cecilia]

 

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Fai la conoscenza di MADDALENA, la nostra sexy Cappellaia matta, e delle altre Selfies nel PRIMO EPISODIO della serie a puntate. Per sapere tutti i segreti di Maddalena, Jaykill e le Selfies segui la serie a puntate SEX AND THE SELFIESOGNI GIOVEDÌ su Filosofiga.

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