Meg Ryan in When Harry Met Sally, Harry ti presento Sally, scena dell'orgasmo al ristorante

DELL’ ORGASMO FEMMINILE

L’orgasmo femminile, questo sconosciuto. Diamo un’occhiata ravvicinata alla fisiologia occulta dell’apparato femminile e alle diverse fasi che portano una donna dall’eccitazione iniziale alle grida finali.

Quando una donna si eccita, cosa succede?

Tutto inizia a livello cerebrale, dove gli stimoli sessuali attivano sia la corteccia – l’area evoluzionisticamente più avanzata del cervello – sia le aree subcorticali – cioè quelle primordiali. In poche parole: è inutile cercare di razionalizzare in quel momento: siete appena salite a cavallo di un T-Rex imbizzarrito.

Gli impulsi cerebrali raggiungono ogni distretto corporeo attraverso i nervi del sistema simpatico (nomen amen  vero?) che invia comandi involontari ai tessuti. Per quanto vi sforziate, quindi, non potete fare a meno di bagnarvi.

Quali ordini vengono impartiti agli organi genitali?

  1. L’afflusso di sangue aumenta considerevolmente.
  2. Le pareti vaginali si lubrificano con il trasudato vaginale. (Questa è la fonte inesauribile di ambrosia cui attingere se manca un po’ di sostanza vischiosa più in su verso la clitoride).
  3. Le piccole labbra e le grandi labbra si gonfiano. È un fenomeno chiamato turgore.
  4. La clitoride si sporge verso l’esterno (si affaccia alla finestra, nel caso qualcuno avesse difficoltà a individuarla).

Insomma, tutto si gonfia, si lubrifica, si scalda e si prepara: la parola greca “orgao” significa infatti essere pieno di voglia ardente. Questa fase è detta PLATEAU. Per raggiungere l’orgasmo è fondamentale che essa si protragga nel tempo. Per alcune donne, anche per molto tempo.

E durante l’orgasmo?images-copy-2

  1. In prossimità dell’orgasmo, le pareti vaginali si contraggono (per stringere meglio cosa c’è dentro, a volte spezza in due le carote). Eccoci, ci siamo.
  2. Improvvisamente, i tessuti dilatati dal sangue e dai fluidi hanno accumulato troppa pressione per poterla trattenere. Sono come sopraffatti dall’energia che si intensifica e devono espellerla tramite forti contrazioni involontarie delle fasce muscolari. Tali forti spasmi ritmici costituiscono l’orgasmo.
  3. La prima a iniziare a pulsare è la parete dell’utero (e se c’è un piccolo feto dentro, gli fa un bel massaggio).
  4. Seguita velocemente dalle contrazioni dei muscoli della zona “terzo esterno” del canale vaginale, dette contrazioni perivaginali.
  5. In concomitanza, si verificano anche le contrazioni dello sfintere anale, dei tessuti intorno all’apertura vaginale e della clitoride.
  6. Il torrente sanguigno viene letteralmente inondato di endorfine e altri mediatori endogeni del piacere, provocando una sensazione di benessere totale.

Altri fenomeni e parti del corpo coinvolti durante l’orgasmo:

  1. Lo squirt, il gushing, l’eiaculazione femminile (ma questo merita un capitolo a parte).
  2. L’aumento della respirazione e dei battiti cardiaci.
  3. Lo spasmo dei piedi e delle gambe.
  4. L’obnubilamento della coscienza, l’oblio di sé, la visione delle sfere celesti, la prossimità con gli dèi, l’estasi. Per questo i francesi chiamano l’orgasmo anche petite mort (piccola morte).

E POI?

 A differenza dell’uomo, che sente solitamente 3-4 contrazioni maggiori e alcune minori localizzate nell’area genitale, una donna durante l’orgasmo normalmente sperimenta da 5 a 8 contrazioni maggiori e poi un’altra decina di spasmi minori che si espandono per l’intera area pelvica. Il punto è che la donna non espelle subito tutto il sangue che si era concentrato nella zona, a differenza dell’uomo che, proprio per questo motivo, una volta venuto deve ricominciare da capo (ci sono eccezioni, di cui parleremo). Una donna invece, se impara a farlo, può di nuovo avere un orgasmo ravvicinato. E poi un altro. E un altro ancora. Più orgasmi una donna ha, più riesce ad averne e più forti diventano.

Esistono gli orgasmi multipli, come esiste l’orgasmo continuato, che è una serie di orgasmi talmente ravvicinati che soltanto un macchinario (fatto apposta) può riconoscerli come distinti.

Curiosità sugli orgasmi multipli

I polinesiani dell’isola Mangaia, grandi esperti delle potenzialità racchiuse nel corpo femminile, lo chiamano orgasmo esteso o orgasmo prolungato e sanno bene che deve essere insegnato prima di poter essere padroneggiato al meglio. Così, se un uomo non riesce a far venire ripetutamente una giovane donna, un altro uomo di solito più vecchio si fa carico dell’educazione sessuale di questa, finché lei non ha imparato ad avere orgasmi multipli e prolungati.

 

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[Gauguin, Aha Oe Feii?, Come, sei gelosa?]

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