Illustrazione di Maddalena e Dorian con la 500 rossa - Sex and The Selfies, Episodio n.19

EP. 19: GIOCO DI POTERE FASE 3. LA TOP 3 DELLO STRONZO MALEDETTO.

Annego i miei dispiaceri in un’altra vasca di vino rosso e inizio il resoconto degli ultimi eventi con Dorian: «Vi risparmio il marasma di messaggi e chiamate allucinanti perché LA NOIA incomberebbe su di voi.» dico alle mie tre migliori amiche, nonché coinquiline, anche loro ormai molto brille, «…mi soffermerò solo sui fatti più rilevanti». Loro rispondono con una faccia della serie “Certo, Mad, sarà sicuramente una cosina veloce…”

«Allora. Primo episodio saliente…»
«Scusa, ma quanti episodi salienti ci sono, in questa stagione?» m’interrompe subito Frida, ridendo sotto i baffi.
«Vaffanculo. Qualche giorno fa, mi ha chiamata Bastiano…», dico prendendola alla larga, ma Alma m’interrompe di nuovo: «Chi è Bastiano?»
«L’amico inopportuno che abbiamo in comune io e Dorian.» le rispondo sbrigativa.
«Ah sì, quello carino.» commenta lei.
«È un bamboccio!» ribatto un po’ isterica perché voglio arrivare al dunque, «Comunque: quel bamboccio di Bastiano m’invita a fare un poker a casa sua. Io, ovviamente, ci vado trulla trulla, convinta fosse stato Dorian a chiedergli di dirmelo…»

«Ma non era così, giusto?» interviene anche Milady, «Ti sei ritrovata con un branco di ragazzini arrapati… e di Dorian nemmeno l’ombra.»
«No no, Dorian c’era eccome, maledetta arpia!» le faccio la linguaccia come una ragazzina, «Ma ha fatto finta di non conoscermi. Una provocazione bella e buona. Io ho giocato una partita di merda… Non ho fatto altro che seguire ogni suo minimo movimento: era sexy da morire, glaciale. E poi mischiava le fiches con una mano sola, facendole roteare come un ipnotizzatore…»
«Oh sì, davvero arrapante, Mad! “Dorian il bello e il tenebroso” è il suo epiteto.» borbotta Milady.

«Lasciatela parlare, Baruch Ashem, che qui, se no, finiamo domattina!» urla Frida, che vuole bere in fretta il suo scotch e andarsene a dormire. È stata lei, però, a indire la serata dei resoconti. «Beh, quindi?» mi chiede sbuffando il fumo del sigaro dal naso.
«Quindi… Quando facciamo una pausa dal gioco, esco sul terrazzo della cucina con una birra e me lo ritrovo fuori: non l’avevo visto sgattaiolare! Ragazze, ho avuto un capogiro che – vi giuro – stavo barcollando! Per non farsi vedere da nessuno, mi pianta un bacio sensazionale contro il muro. Così, al brucio. Tra un po’ muoio lì sul colpo… Ed ecco che arriva la mannaia! Sapete cosa mi dice, mentre mi pigia la testa sul tubo della grondaia, con la mano sulla giugulare? Mi dice: “Maddalena, lo so che sei venuta qua solo per me, cosa credi?”. CAPITE! Non ne usciamo vivi, cazzo!» dico tutto d’un fiato, sbattendo un pungo per terra.

«Che narcisista di merda.» commenta Milady che ha il prurito alle mani solo a sentire questi discorsi, «Gliene hai suonate quattro, spero.»
«Ma va. Lo sai che con Dorian non sono in me. Cosa potevo rispondere? Sarebbe stato solo peggio negare l’evidenza. Così sono rimasta nuda come un verme con il sorrisino ebete e colpevole di chi è stato preso con le mani nel sacco.»
«O con le brache calate, pronta a farsi inculare, nel tuo caso…» ride Frida.
«Emmagari! È tornato di là e mi ha ignorata per il resto della partita. Una fottuta tortura. Poi ha perso, mentre io ero ancora in gioco, e… indovinate? Ha tagliato subito la corda. Mi son sentita male. Nel giro di due mani ho perso anch’io – apposta – e gli sono corsa dietro per strada, ma non c’era più.»

«Maddalena, ma ti sei rincoglionita completamente?» erompe Milady, mentre fissa il mio sguardo sognante, «Pronto?»
«Guarda, Mi, non so cosa dirti.» mi giustifico, «Per me, lui è come il jazz. Non ci capisco un cazzo e non so ballarlo. So solo che è incredibilmente bello. Mi attrae come una calamita e mi muovo in modo maldestro nel tentativo di avvicinarmi. Pensate che, il pomeriggio dopo il poker, fuori dall’università, ho visto in lontananza il suo cappotto color cammello… e – vi giuro di nuovo – son quasi svenuta. Chiedete ad Alma che era con me: ho dato di matto.»

«Non l’ho mai vista così: è diventata bianca come un cencio e poi ha dato in escandescenze ormonali. Voleva pedinarlo! L’ho dovuta trascinare via…» ribadisce lei, scuotendo la testa.
«E lui? Ti ha visto in questo stato pietoso?» mi chiede Milady.
«Che ne so. Ero troppo occupata a non farmi venire un attacco.»
«Magari non era nemmeno lui… tu non ci vedi una mazza!»
«Certo che era lui, Mi! Nessuno tiene la sigaretta in quel modo. Nessuno s’infila la mano in tasca a quella maniera, facendo ondeggiare il retro del cappotto. Nessuno ha quell’andatura fiera e spavalda. Lo riconoscerei tra milioni.» rispondo secca. Mi sento scema a dire queste cose, ma un po’ meno di quanto dovrei, solo perché lo sto dicendo alle mie migliori amiche.

«Secondo me, è giovane e spaventato: questa è la mia interpretazione.» dice Alma, nella sua nuova convinzione che tutti gli uomini che non vogliano portarci a letto siano dei cagasotto immeritevoli di vivere, «Non sa come fare. Mad, però, dillo anche a Frida e Milady del messaggio che ti ha scritto, se no la mia interpretazione non vale!»
«Sì. Quella stessa mattina, cioè la mattina dopo il poker, mi scrive: “Ho fatto bei sogni. Mi sono svegliato con l’arietta sulla testa. Sei tu?”»
«Cioè, DAIIII.» squittisce Alma, «Che carino sei?!»
Le altre due, però, non hanno la stessa reazione alle smancerie, quindi aggiungo: «Sì, anch’io mi sono sciolta Al, e ho pensato “Ok, probabilmente è solo una ragazzino timido.” Poi, quella stessa sera, mi ha ricordato quanto cazzo è stronzo nel midollo! E qui veniamo al secondo episodio saliente…»

«Ah, perché non era già questo, il secondo episodio saliente?» chiede Frida, sarcastica.
«No, questo era un interludio goliardico.» le rispondo, «Beh, dopo il messaggio dell’arietta e dopo il collasso per strada con Alma, mi scrive di nuovo, a notte fonda, per chiedermi se andassi a dargli un bacio nella discoteca dov’era. Per fortuna ero ancora con Jaykill e mi sono fatta scortare da lui.»
«Nooooooo!!! E tu ci sei andata?! Proprio tu? In una discoteca? Non me l’avevi detto questo!» sbotta Alma, che ha seguito nei dettagli tutta quest’appassionante avventura con quello psicopatico che mi manda al manicomio.
«Cosa non si fa per amore, eh?!» mi prende in giro Frida, che mi conosce come le sue tasche.

«Ma perché lo fai? Perché corri da lui? Proprio non riesco a capire.» mi chiede Milady sbalordita.
«Perché tutte le volte è come se fosse l’ultima.» le rispondo un po’ in imbarazzo, «Sono io ad andare da lui, perché lui da me non ci viene. Ormai l’ho capito. Se lo voglio, questi sono i patti. È andata così: entro nel locale insieme a Jaykill che mi sta odiando profondamente, come quando da ragazzina lo obbligavo ad accompagnarmi al Luna Park per fare ingelosire i tamarretti che mi facevo, e Dorian è in pole position: ha un faro puntato addosso, al centro della pista, sul cubo. Una visione sublime, sembrava fatto apposta! In effetti, probabilmente era fatto apposta. Va beh… Comunque c’era una stangona bionda che gli ronzava intorno. Talmente alta che guardandola negli occhi le vedevo le rotule.»

«Una poverina che andrà a correre col rossetto, presumo, conoscendo il genere che può piacere a Dorian.» commenta tagliente Milady.
«Esattamente, cara. Solo che pensavo di essere io, il genere di Dorian. Mi son piazzata sotto il loro cubo, ancheggiando come una forsennata su Jaykill per attirare l’attenzione, come una di quelle sciacquette qualunque che, per inesperienza e disperazione, imbarazzano se stesse. Probabilmente lui mi aveva già vista da mezz’ora, ma si è divertito a vedermi affogare nella merda. Non so nemmeno io perché mi comporto così. In qualsiasi altra situazione, sarei salita là, avrei buttato giù Alba Parietti e gli avrei ficcato la lingua in bocca. Dopo tutto, ero lì per un bacio, no? Invece, ci ritroviamo al bar dopo un po’. Mi squadra dall’alto in basso, tasta il pizzo del mio vestito nero, mi dà un bacio sulla spalla e mi dice: “La prossima volta mettiti i tacchi, che se no, non ci arrivo.” CAPITE COME FA?! L’avrei ucciso. Me ne sono andata, non ne potevo più. Tanto, era quello l’unico bacio che mi avrebbe concesso. E ora – amiche carissime – rullo di tamburi! C’è il gran finale!» dico alzando calice e cappello in un gesto plateale.

«Ecco, ci siamo, l’ultimo episodio saliente!» ride Frida, ormai sbronza persa, facendo tintinnare la collana di perle.
«Dopo essermi ossessionata tutto il giorno, ieri sera prendo coraggio e lo invito fuori. Parto carichissima, intenzionata a fargliela pagare, ma, dopo solo 10 minuti, lui ha già demolito sistematicamente tutte le mie certezze. È come cadere in un baratro al rallentatore, ragazze. In un lampo di pazzia totale, forse l’ultimo barlume di energia che mi rimaneva, gli faccio: “Dorian, perché non mi tocchi mai?”. Cioè: a voi sembra una domanda sensata? A me no. Con lui sragiono, c’ho la pappa nel cervello, non so nemmeno cosa blatero. Lui giustamente non risponde e mi fa cenno di seguirlo fuori. Io gli trotterello appresso, come fosse il pifferaio di Hamelin, fino alla mia macchina parcheggiata. Si ferma e mi guarda fisso. Improvvisamente, mi sbatte sul cofano e m’infila una mano nelle mutande. Mi dice: “Così ti va bene?”. Io ovviamente ero bagnata fino alle ginocchia dall’inizio della serata e penso: “Oddio, finalmente… Ti prego non smettere!”. Devo aver fatto una faccia…! E lui cosa fa? Toglie le dita, fa per portarsele alla bocca, mi guarda intensamente e…? E se le pulisce sui pantaloni!»

«E poi se n’è andato?» mi chiede basita Milady.
«Ovvio!!! Capisci!!! E lo so che ti sembrerà assurdo…» dico riprendendo fiato, «Ma la cosa mi piace parecchio.»
«Certo, perché sei una tossicodipendente!» risponde lei di rimando.
Ci penso su un attimo e poi le dico: «Secondo te, le avrà almeno annusate?»
«Guarda che sei proprio un… una…!» ride Milady, non trovando nel suo forbito vocabolario una parola insieme abbastanza pervertita e tenera per descrivermi. Poi infine commenta: «Ti piace che ti venga sottratto l’oggetto del tuo desiderio. È una dinamica strana: dovresti rifletterci su.»
«Sì sì.» dico distratta.

 

Illustrazione di Maddalena e Dorian con la 500 rossa - Sex and The Selfies, Episodio n.19

 

«Ci sta che tu ti sia sbronzata a merda e che non avessi nessuna voglia d’infilarti nel letto con me e Ben…» mi dice poi Frida, ridendo.
«Tu ti sei infilata nel mio letto con quel tonno marcio! Non ti è passato nemmeno per l’anticamera del cervello che, sbronza e defunta, avrei potuto non gradire la sorpresa? Oltre che gerontofila, pure necrofila sei!»
«Ahahaha» ride lei sguaiatamente, «Ma io che ne so! Tu ti sbronzi sempre! Avresti dovuto chiamarmi: così bevevamo insieme e poi ti riaccompagnavo a casa.»
«No, ma, non hai capito. Non ero in grado d’intendere e di volere. Cioè: ho mollato la macchina davanti a casa sua, capito? E son tornata carponi fino a qua».
«In che senso hai mollato la macchina davanti a casa sua?» mi chiede Alma.
«Eh… Ho vagato in cerca di un parcheggio per ore, ragazze, ve lo giuro! Era l’unico libero! Dorian abita di fianco alla mia distilleria preferita. Avevo bisogno di un goccetto di lusso.»

«Ma cazzo Mad, ma sei deficiente però!» erompe Milady.
«Eh, ho sbagliato! Ero in preda allo sconforto! Sapete cos’è successo dopo, ora che ci penso? Mi sta venendo un flash… Ero già sbronza persa e quello stronzo mi ha richiamata. Mi ha detto una cosa tipo: “Bastiano dice che ti sei appostata sotto il mio portone. Guarda che non sono a casa, né ci torno.”»
«Non ci credoooo! Ma Bastiano chi è, lo scagnozzo di Dorian? Non può farsi i cazzi suoi?» dice Alma arrabbiata.
«Te l’ho detto che è un bamboccio!»
«E tu cosa gli hai risposto, a Dorian?»
«Ho bofonchiato qualcosa tipo: “Non gira tutto intorno a te!” e gli ho sbattuto il telefono in faccia. Ero esaurita. Ora, ditemi: cosa devo fare? Intanto, la mia 500 è ancora lì e devo andare a riprenderla. Stasera, ragazze. Non so se vi è chiaro.»

«Vacci domani.» mi dice Frida, «Ti accompagno io, se vuoi. Stasera sono troppo stanca.»
«Eh già, così pensa che non ho avuto il coraggio di andarci da sola! Non posso mica lasciarla lì per un mese! Ci pensate? Lui che se la ritrova ancora davanti al portone domattina? Come un monito? Un’ennesima rottura di coglioni?»
«Mad, ma cosa stai dicendo. Tu stai sbarellando, amica.» mi dice Frida.
«SÌ, CHIARO CHE STO SBARELLANDO!»
«Siamo stanche, ci pensiamo domani.» interviene la saggia Milady «Vedremo come gestire la “spedizione-recupero-macchina”.»
«Va bene, ci dormo su.» dico infine io, convinta.

Beviamo il bicchiere della buonanotte, ci baciamo e ce ne andiamo a dormire.

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