Milady con champagne in sex and the selfies Filosofiga

EP. 14: QUANDO LUI TE LA FA SCENDERE. La storia di Milady e Mr. Lax.

Questa ve la devo raccontare. Speriamo che Milady non me ne voglia se divulgo le sue faccende private… Vi ricordate quel tipo con cui era uscita quella sera? No, infatti, nemmeno io me lo ricordavo, perché non ci aveva raccontato niente. Ieri, però, ha sputato il rospo sul suo rientro tardivo in solitaria, quando era chiaro che invece avrebbe dovuto passare una serata galante con happy ending.

Cosa può portare una donna come Milady ad abbandonarti nel cuore della notte, ad affrontare il gelo e un’ennesima corsa in taxi, nonché ovviamente la gran rottura di balle e la frustrazione, dopo aver già deciso di passare quella stessa notte a casa TUA e più precisamente sotto le TUE lenzuola? Non lo sai? Te lo dico io, Mr. Lax: solo un uomo lassativo come te.

La mia amica Milady, che di rado si concede il lusso di dar retta ai bellimbusti che le capitano sotto tiro, quella sera famosa aveva deciso di fare una sorpresa a Mr. Lax, supponendo fosse una buona idea portargli un po’ di conforto (e un po’ di figa) dopo che lui aveva passato i giorni precedenti a lavorare indefessamente. Sulla carta sembrava un ottimo partito: revisore per una nota società di consulenza, sempre impegnatissimo e con mille interessi, uno dei pochi ad avere altri hobby oltre alla carriera: velista d’estate e snowboarder d’inverno, cinefilo, formazione classica, apparentemente intelligente, faccia da bravo ragazzo (ma non troppo) e fisico slanciato e atletico. Forse un filo magro per i gusti di Milady, ma nel complesso un bel figurino.

Così, presa da un impeto di generosità misto a una certa qual voglia di divertirsi, Milady è uscita di casa per andare da lui, con addosso solo una pelliccia. Sotto, lingerie di pizzo bianco abbinata al merletto delle autoreggenti. Un paio di stivali alti sopra il ginocchio, una bottiglia di Champagne in mano al posto della borsa, per completare il tutto.

La nostra Venere in Pelliccia suona al campanello, lui le apre in pigiama scozzese. Non il massimo, ma nemmeno il peggio che avesse visto. Del resto, era stato avvisato all’ultimo, con un laconico messaggio inviato dal taxi: “Se sei sveglio, passo.”

Abbozza un lieve sorriso, fintamente timida, si sbottona la pelliccia e lascia intravedere di essere praticamente nuda. Lui pare molto contento di vederla… (per intenderci: “non aveva un coniglio nascosto in tasca”) e si baciano appassionatamente nell’ingresso, bottiglia di bollicine alla mano, gambetta alzata. Una scena perfetta, preludio di una prima gustosa notte di fuoco un po’ inaspettata. Inaspettata solo per lui, ovviamente, perché Milady aveva già deciso che sarebbe andata così, visto che le uscite precedenti comprendevano in ordine: cinema in seconda serata, gelato domenicale, cena fuori con bacio sotto casa di lui. Era giunta l’ora di scoprire di che pasta fosse veramente fatto.

«Arrivo subito» gli dice. Mi immagino con che occhi, conoscendola: lunghi, verdissimi, languidi, da morire dalla voglia di farle cose turche. La casa è piccola, e solo una lieve parete separa la zona notte dal soggiorno, ma quel tanto che basta per non farsi vedere mentre in cucina si toglie la pelliccia e la adagia su una sedia. Nemmeno l’ombra di un flute. “Vabbè”. Accontentandosi dei calici da rosso in bella vista nella credenza, si alza un po’ sulle punte per prenderli. Con maestria, inclina la bottiglia a 45 gradi e ascolta il suono melodioso del tappo che salta, lo annusa e pensa: “Mmmm… aspetta di assaggiare le mie labbra”.

Riempie i bicchieri e si controlla sul riflesso della finestra un’ultima volta. La lingerie di pizzo bianco avvolge le sue forme come un guanto. Poi ci ripensa: troppo cliché. Posa i bicchieri, si slaccia il reggiseno e lo lancia sulla pelliccia. Meglio così. Si sfila le culottes, senza togliersi gli stivali, con molta cura per non rovinare il pizzo, e si lega in vita un grembiulino maschile appeso lì. Assaggia il vino, lo fa schioccare sulla lingua. Perfetto, e torna da lui.

Milady con champagne in sex and the selfies

[Disegno di Anna]

È una tale visione… da mozzare il fiato. Peccato non poter dire lo stesso di Mr. Lax, che nel frattempo si è sdraiato sul letto e armeggia su Sky col telecomando: «Ci guardiamo un film?»
Un po’ scocciata e un po’ stupita dalla magra reazione di Mr. Lax davanti a…  allo Champagne!, Milady tuttavia decide di non questionare e di prenderla con calma.

Il seguito della storia ve lo riporto come me l’ha raccontato lei ieri:

«Ma ti rendi conto? Io ero allibita. A-l-l-i-b-i-t-a! Fai tutto il preso bene, “faccio cose, vedo ggente”, e poi? C’è una tipa nuda strafiga lì per te e tu? Tu vuoi… GUARDARE UN FILM?! Sul momento ero talmente basita che nemmeno mi sono incazzata e l’ho assecondato. Va bene, guardiamoci un film! Mi sono fatta dare una sua t-shirt perché non mi andava di stare nuda di fianco a lui, che era rimasto in pigiama. Non credere che mi avesse proposto un Netflix&chill nudista, hai capito? Lo so, Mad, situazione paradossale, non mi guardare così, aspetta, non è finita qui.

Guardiamo metà film uno vicino all’altra, ma senza contatto fisico di alcun genere… ma va benissimo, perché a quel punto ero quasi concentrata sulla trama di quell’americanata. E sai lui cosa fa durante la fintissima e tristissima scena di sesso tra i protagonisti? Si avvicina con la mossa del finto sbadiglio, cingendomi le spalle con un braccio. Poco dopo, inizia ad accarezzarmi con l’altra mano. Mi stavo abbioccando finché lui, di colpo e senza proferir verbo, mi prende la mano e se la mette sul pacco! Ma si può?»

«No.» le dico io, «gli hai spaccato la faccia?»
«Non ti si rizza quando vedi me in costume adamitico… ma per la scena di sesso finto tra due sconosciuti, per di più con un fisico flaccido e molle, ti arrapi? E visto che ci sono io lì, tanto vale approfittarne?»
«No, non credo sia questo. Credo che non sapesse come approcciare e volesse trovare una scusa per toccarti. Tipo quattordicenni al cinema.»
«Ma cosa devi approcciare che sono già nuda per te, me lo spieghi?! E poi se vuoi toccarmi, toccami! Non guidarmi la mano sul tuo pene, da viscido. Ce la faccio anche da sola.»

«Voleva darti una mano a trovarglielo, forse.» le dico per sdrammatizzare.
«E allora me la dia, una mano! Ma la sua, non la mia! Non so se mi abbia fatto più incazzare questo o il fatto che non mi sia saltato addosso quando sono arrivata.»
«Non so cosa dirti Mi… Io gli avrei rovesciato il vino in testa.»
«No, le bollicine non si sprecano in questo modo stupido! E poi c’era già troppo cattivo gusto nell’aria… Non servivano altre scene patetiche.»
«Forse era solo stanco.»
«Beh, stanco o meno, mi sono molto innervosita. Stavano iniziando a prudermi le mani… ma non per toccargli il pacco. Fingendo un’urgentissima mail di lavoro me la sono filata – dopo aver finito il mio bicchiere, ovviamente – tanto me l’aveva fatta scendere: non si poteva più sperare in una risalita. Ecco com’è andata. Forse lo vedo tra un paio di giorni, se mi torna la voglia.»

Mr. Lax, te lo dico col cuore: fatti furbo. Hai ancora una possibilità. Poi, scatta la leva della botola. Milady non perdona, lei è una signora.

LEGGI L’EPISODIO SUCCESSIVO.

Non conosci i personaggi, né l’inizio della storia?

Fai la conoscenza di MADDALENA, la nostra sexy Cappellaia matta, e delle altre Selfies nel PRIMO EPISODIO della serie a puntate. Per sapere tutti i segreti di Maddalena, Jaykill e le Selfies segui la serie a puntate SEX AND THE SELFIESOGNI GIOVEDÌ su Filosofiga.

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