come far impazzire un uomo a letto il trucco del rombo

COME FAR IMPAZZIRE UN UOMO A LETTO (E NON NELLA VITA): 5 MANOVRE SEDUTTIVE PER OTTENERE UN PENE DURO COME IL MURO

Premessa: Tu mi fai impazzire!

“Tu mi fai impazzire!” è una frase che tutte le donne si son sentite dire almeno una volta. Può significare:
“Mi stai rovinando la vita”.
“Mi stai mandando al manicomio”.
Oppure:
“Mi fai girare la testa!”.
“Mi fai rizzare il cazzo”.
“Ti prego continua”.

Ci sono due modi per fare impazzire un uomo: uno negativo, che prevede un’ossessiva e sistematica rottura di coglioni fino allo sfinimento, e uno positivo, che prevede invece di fargli agognare la tua fica, regalandogli una notte indimenticabile e divertendovi entrambi da morire. Non so quale sia il tuo scopo, ma se devi scegliere e sei ancora in dubbio, io ti consiglio il secondo metodo: ci guadagnerete entrambi.

Ogni donna ha i suoi piccoli stratagemmi sotto le lenzuola e le sue chicche da sfoderare, perché ognuna sa quali sono i suoi punti forti e fin dove vuole spingersi. Se per caso, però, ti trovi a corto d’idee, o vuoi provare qualcosa di nuovo, segui questi trucchetti: sono indicati per qualsiasi tipo di uomo e qualsiasi rapporto. Li puoi usare in una notte di fuoco con uno sconosciuto, che sicuramente non si dimenticherà di te, oppure per sorprendere il tuo consueto partner, che ultimamente sta battendo la fiacca e non arde più di desiderio come una volta.

Magari li troverai un po’ audaci per una giovane ninfa dei boschi, ma bisogna saper osare e vincere i pudori: gli piacerà la tua iniziativa, vedrai! Non usare questa tecnica, però, se non hai intenzione di rivederlo, poiché cadrà ai tuoi piedi, pregandoti di averne di più, di averne ancora, di avere tutto, sappilo. Confonderà il desiderio sessuale con l’innamoramento e non te lo scollerai più di dosso.

Fase 1: Riscaldalo con il trucco del rombo.

Quando sei finalmente in un luogo preposto per le cure amorose, fatti spogliare, o Venere fulgente, fatti spogliare completamente, ma non affrettare il momento della penetrazione. Metti invece le tue mani sul ventre e chiedigli di guardarti, così come sei, tutta nuda. Forma un rombo con le tue dita, in modo che i pollici siano congiunti sotto l’ombelico e gli indici indichino il monte di Venere. Rilassa le mani attorno alla pancia. Questa posizione stimola nel maschio un certo immaginario primordiale: gli richiama alla mente non solo l’altra forma a rombo, la più agognata, la più conosciuta, quella che hai qualche centimetro più in basso, ma anche l’atavica voglia di grembo materno.

Se sei in piedi, adagiati sul letto comodamente per godere appieno di ciò che gli chiederai di farti. Metti anche un guanciale sotto la testa, cosicché tu possa guidarlo con le espressioni del tuo viso. Quando sarai pronta, gli chiederai di baciare e leccare tutto il rombo, come se dovesse baciarti e leccarti più in basso. E che s’impegni! Dai suoi movimenti capirai che tipo di amante è: uno che vuole tutto e subito, o uno che ama stare al gioco; un uomo dalle labbra delicate, o uno dalla lingua irruente.

Se farà il furbetto, cercando subito di portare la lingua nei tuoi punti più intimi, glielo impedirai con mano aggraziata ma ferma, prendendogli il mento e spostandolo di nuovo sul tuo ventre e sulle tue dita. Lo ricompenserai, tuttavia, infilandoti il pollice di una mano in bocca e l’indice dell’altra mano nella fica, per tornare poi alla posizione del rombo. Potrà così assaporare – ma solo per poco – la tua saliva e i tuoi umori.

Gli chiederai se sono di suo gradimento e se ne vuole assaggiare ancora. E quando lui ti dirà di sì, fingi di capire che voglia il tuo pollice, non il tuo indice, poiché non è ancora giunto il momento di gustare il nettare.

Fase 2: Fai crescere il ritmo per far crescere il pene.

Più vai avanti, più il gioco si fa interessante, o mia cara Dea dell’Amore. Ma tu vuoi farlo impazzire, giusto? Non lasciare allora che il pudore ti freni. La seduzione è un’arte: non basta avere un bel visino, né aprire le gambe. Per far impazzire un uomo, ci vuole ben altro. Non bisogna certo biasimarlo quando talvolta non l’ha ritto e vigoroso, se ci si aspetta che faccia tutto da solo! Piuttosto, dimostragli che conosci modi di farlo gonfiare senza ricorrere subito a un mero lavoro di meccanica.

Ma non tirare troppo la corda: la seduzione è una questione di ritmo, un ritmo incalzante. Fare sgonfiare l’attesa per troppa lentezza o, peggio, per impazienza è ugualmente rischioso. Dunque, quando ne avrai avuto abbastanza del rombo, o lui darà segni evidenti d’irrequietezza, ti alzerai e gli dirai con voce suadente di sdraiarsi sul dorso. Ti siederai sul suo petto, e pian piano risalendo verso il suo viso, gli farai annusare la tua figa.

Che non si avventi subito a mangiarsela! No. Tu lo terrai a bada, arrestando il suo impeto con una mano dolce sulla fronte. Potrà avvicinarsi, ma non troppo. Sei tu la regina, la posseditrice di figa, sei tu che decidi. Gli terrai la tua figa a un centimetro dalle narici. Se farà sporgere la lingua per raggiungerti, tu lo terrai distante e allontanerai da lui l’oggetto agognato. Porterai invece alla sua bocca e alla sua lingua le tue dita, che saggiamente avrai inumidite proprio lì.

Fase 3: Fagliela annusare, non metaforicamente.

Poi ti volterai e ti metterai a cavalcioni su di lui mostrandogli la schiena. Alzerai il culo al suo cospetto e gli offrirai la tua figa opulenta da un’altra visuale. Gli farai respirare per bene il tuo odore. Proprio quando si aspetta che ti abbassi sulla sua faccia per fargli suggere il tuo fiore, ti allontanerai ancora una volta leggermente, ma solo per fargli ammirare meglio il panorama. Gliela sventolerai un po’ in faccia, come fanno le cagnoline quando scodinzolano. Lui non ne potrà più e non resisterà alla tentazione di affondare la sua faccia dentro di te.

Quando lo farà, tu continuerai a scodinzolare, in modo da sfregare le tue labbra ormai bagnate fradicie sul suo naso e sulla sua bocca. Aumenterai il ritmo dei tuoi movimenti assecondando l’onda del tuo piacere, fino a strusciarti con prepotenza su tutto il suo viso, inondandolo dei tuoi umori. Bada di essere molto bagnata quando compirai quest’operazione… se hai bisogno di più tempo, prenditelo. L’importante è raggiungere un livello di eccitazione tale per cui il coito sarà più intenso per entrambi. È bene ricordare che più il cervello è eccitato e stimolato, più la vagina si lubrificherà e il pene s’irrorerà di sangue, e quindi più facilmente raggiungerete l’orgasmo. Magari anche insieme.

Fase 4: Fallo aspettare sulla soglia se vuoi farlo impazzire sul serio.

Quando sarai pronta, ti volterai nuovamente. Vedrai i suoi occhi pervasi di un furore dionisiaco e lui vedrà in te una dea, una maga, una strega, una sciamana, un’amante straordinaria capace di interpretare i suoi desideri più reconditi. Approfitterai di questo momento per impugnare il suo scettro, che non avevi ancora osato nemmeno sfiorare, e avvicinarlo alla vulva. Inarcherai le reni e attenderai lì sulla soglia, resistendo alla tentazione di infilartelo tutto d’un colpo.

Ciò che lui vuole più di qualsiasi altra cosa al mondo è che tu ti abbassi su di lui, compiendo il miracolo. Venderebbe anche sua madre, in questo momento, per poter entrare subito dentro di te, ma, se ormai ha capito le regole, sa che non accadrà così presto. Non farti dunque prendere alla sprovvista, permettendogli d’infilzarti con uno svelto movimento del bacino. Lo condurrai invece con due mani sulla tua clitoride bagnata, sbattendo e picchiettando. Userai il suo membro come uno strumento, e farai tutto ciò che ti aggrada e ti reca più piacere. Lui ti lascerà fare, ormai completamente in balia di te, incapace di muoversi. Il suo desiderio di te crescerà, insieme al suo pene, come potrai constatare dalla tua presa salda.

Fase 5: Il colpo di grazia.

Quando il fuoco che ti scaturisce da dentro si fa insopportabile per il calore libidinoso che emana, porterai la punta del suo pene a pigiare di nuovo contro il tuo portone. La tua figa sarà spalancata e scivolosa, pronta ad accoglierlo, e sarà difficile resistere ancora una volta alla voglia di affondare. Inarcherai le reni e ti metterai in posizione. Ci sarà un momento di grande suspence e la tensione si dipingerà sui vostri volti. Sarete due calamite, due fasci di energia vogliosi d’incastrarsi e fondersi.

Eppure… ci vuole ancora un attimo. Un attimo soltanto. Mentre sarai in sospensione sopra il suo pene in erezione, la cappella a bussare contro la tua apertura, gli prenderai i polsi con entrambe le mani e glieli porterai vicino alle orecchie. Ti abbasserai su di lui e porgerai un capezzolo alle sue labbra. Vedrai che effetto avrà più in basso… non ti tolgo la sorpresa. Poi gli porgerai l’altro seno e lui te lo succhierà in preda alla follia amorosa. Se l’altro capezzolo richiederà di nuovo attenzione, continuerai in questo gioco di scambio. Prima l’uno e poi l’altro, sempre più veloce, finché non si troverà sommerso dalle tue rotondità e l’avrai finalmente fatto impazzire.

Il gran finale

Ora, hai due strade davanti a te, Venere impavida: dipende da cosa vuoi. Scegli a tuo piacimento. Se vuoi farlo impazzire davvero, ti alzi, ti rivesti e te ne vai. E lo molli lì così. Può essere una buona mossa se vuoi vendicarti di qualcosa, oppure se siete a un primo incontro e ritieni di esserti già sbizzarrita abbastanza. Sacrosanto. Sarà difficile, lo so, pensare di aver fatto tutto questo per non concludere niente, soprattutto con l’eccitazione al massimo. Ma se lo vuoi fare, fallo bene: sii decisa e non voltarti indietro. L’unico consiglio che ti posso dare in questo caso è correre da casa sua a casa tua il più in fretta possibile e masturbarti. Perché è ovvio che tu debba essere a casa sua, per andartene: non avrebbe molto senso mollarlo da te in quello stato. Potresti non trovarti più la casa al ritorno.

Se invece le condizioni non permettono una fuga strategica, oppure vuoi continuare e vedere fino a che punto puoi farlo ancora impazzire, allora, giunti entrambi all’apogeo del desiderio, ti abbasserai sul suo virgulto pene e lo affonderai fino in fondo alla tua figa con un sol colpo.

Quello che succederà dopo, sarà argomento del prossimo articolo.

LEGGI ALTRI CONSIGLI SUI PRELIMINARI.

 

I MIGLIORI VIBRATORI CONSIGLIATI DA FILOSOFIGA:

  1. Rabbit (doppio stimolatore per punto G e Clitoride): PRETTY LOVE.
  2. Vibratore classico di legno (stimolazione interna): SVIBBLE JILLOFF.
  3. Pebble a forma di macaron (stimolazione della Clitoride): KAWAII MACAROON.
  4. Pebble a forma di conchiglia (stimolazione della Clitoride): IROHA KUSHI.
  5. Vibratore di coppia, senza utilizzo delle mani (stimolazione della Clitoride): EVA.

Il blog Filosofiga

Scopri chi siamo e qual è il nostro progetto.

Nella sezione SEXPERT di Filosofiga troverete:

Scopri le altre due sezioni di Filosofiga:

 

Attenzione! Questo sito è riservato esclusivamente a un pubblico adulto. E’ severamente vietato l’accesso ai minori di 18 anni. Le pagine a cui avrai accesso presentano contenuti e immagini riservati a un pubblico adulto, con riferimenti di carattere erotico. Se per motivi religiosi, morali, personali, etici o altre ragioni, ritieni offensivo  il contenuto sopra delineato, clicca subito il pulsante ESCI. Cliccando invece sul pulsante Accetto, dichiari di essere maggiorenne, che la legislazione del paese da cui stai accedendo ti consente la visione di immagini e testi a contenuto erotico e sessuale, di essere consapevole dei contenuti trattati non ritenendoli offensivi, di non portare in alcun modo a conoscenza di minori tale contenuto e di sollevare da qualsiasi responsabilità Cimi S.r.l. e il sito in oggetto, avendo accettato tutte queste condizioni e informazioni. Cimi S.r.l. e Filosofiga non saranno ritenute responsabili di eventuali conseguenze legali legate all’accesso fraudolento o all’uso fraudolento di questo sito web.

error: