ROSSE_COME_LA_LUNA_OSTETRICHE_MESTRUAZIONI_CICLICITÀ_MENSILE

ROSSE COME LA LUNA: LA CICLICITÀ MENSILE CHE CI RENDE FORTI. Una riflessione sull’antica arte maieutica e i suoi benefici.

Elena e Silvia sono due giovani ostetriche laureate nel 2014-15 che recentemente hanno aperto a Torino il “ConTatto – Laboratorio Ostetrico”, dove lavorano come libere professioniste. Il laboratorio “Contatto” si presenta come un luogo d’incontro e di scambio tra donne, un ambiente intimo e accogliente dov’è facile sentirsi a proprio agio e parlare di sé. È aperto tutti i giorni dalle 15.30 alle 17.30 e diventerà presto un’associazione. Noi di Filosofiga siamo andati a trovarle e ci siamo fatti raccontare del loro lavoro e del loro nuovo progetto “Rosse come la luna”, un percorso in quattro tappe sul ciclo mestruale.

 

 

Di solito si pensa erroneamente che l’ostetrica si occupi solo della gravidanza e del parto. Quello della levatrice, invece, è un ruolo sociale molto antico e complesso. Volete raccontarci che cosa fate a ConTatto e cosa significhi essere ostetriche?

È vero, nonostante quanto si pensi l’ostetrica non si occupa solo del parto, anzi, non siamo noi a far nascere i bambini, i bambini nascono da soli, questa è una cosa bella da scoprire. Nel nostro codice deontologico e nel nostro profilo istituzionale c’è scritto che le ostetriche si occupano di educazione alla salute delle donne, dall’adolescenza alla menopausa. Questo significa che il nostro lavoro copre moltissimi ambiti, che vanno dalla salute sessuale e riproduttiva, alla prevenzione dei tumori dell’area genitale e perigenitale, alla contraccezione, alle malattie sessualmente trasmissibili.

È un lavoro di estrema importanza che tocca sia la sfera fisiologica che quella psicologica. Mettiamo a disposizione la nostra formazione per consigliare al meglio le donne. Le nostre competenze sono varie: per fare qualche esempio, facciamo conoscere metodi anticoncezionali ormai in disuso ma che non prevedono l’assunzione di progestinici, come il diaframma; in laboratorio abbiamo 50 tipi diversi di coppette mestruali a seconda della tipologia di vagina e aiutiamo a scegliere il più corretto; e, ancora, siamo istruite per seguire una gravidanza fisiologica dall’inizio alla fine e a capire se subentrano patologie che devono essere curate da una persona specifica e competente. Nel caso, ad esempio, dei disturbi legati al pavimento pelvico, noi riconosciamo il problema e indirizziamo la persona da una riabilitatrice del pavimento pelvico.

Perché esistono pochi luoghi istituzionalizzati per la diffusione di questo sapere in Italia? Cosa pensate del difficile ruolo sociale che vi compete in un paese che persiste a osteggiare l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole?

Noi siamo partite proprio dalla constatazione della carenza di luoghi, di un tempo e di uno spazio che fungano da involucro per lo scambio di esperienze e di sapere tra donne. Pochi lo sanno, ma le levatrici esistono da sempre e il loro difficile compito non solo è stato osteggiato, ma anche discriminato, sfociando in persecuzioni vere e proprie come la caccia alle streghe. Le streghe non erano altro che levatrici depositarie di un sapere millenario, che conoscevano e insegnavano alle donne a riconoscere e a usare il potenziale insito nel loro corpo.

Sebbene ora, per fortuna, si possa risalire alle cause dei processi grazie a una conoscenza scientifica dei meccanismi fisiologici e abbandonare così le superstizioni nocive, in Italia non esiste ancora uno spazio istituzionale per la diffusione di questo sapere. Noi facciamo la nostra parte, assumendo il ruolo maieutico, proprio dell’ostetrica e della levatrice, che consiste nel “tirare fuori” la forza che la donna possiede già in sé, anche e soprattutto grazie alla ciclicità mensile che la interessa. Noi non imponiamo alle donne alcun tipo di comportamento, ma le invitiamo a provare e a indagare le sensazioni corporee personali, ricordando loro che esse, proprio in quanto donne, sono fornite di sufficienti competenze relative al proprio corpo. Credo quindi che sia importante andare per gradi: prima serve fare chiarezza e risvegliare la consapevolezza del soggetto interessato, la donna. Poi, si dovrebbe continuare col portare il discorso nelle scuole.

 

 

 

Come si colloca il vostro nuovo progetto “Rosse come la luna” all’interno di questo discorso più generale sulla consapevolezza femminile? Di cosa si tratta e come si struttura?

Si tratta di un percorso in 4 tappe incentrato non solo sulle mestruazioni, ma sulla ciclicità mensile che caratterizza la vita di ogni donna in età fertile. Essendo una riflessione collettiva a partire dal proprio corpo, è aperto a tutte le donne, anche a coloro che non hanno più le mestruazioni. Ogni incontro è teorico-pratico e si basa sull’interazione tra le nostre competenze e l’esperienza diretta delle partecipanti. Abbiamo fatto un primo esperimento qualche mese fa e, dato il riscontro positivo ottenuto, abbiamo deciso di far partire un nuovo ciclo d’incontri. Le date sono 13, 20, 27 giugno, e 4 luglio (4 martedì di fila), dalle 20 alle 22. Il costo è di 20 euro a incontro comprendenti il materiale fornito, la dispensa sul percorso e qualcosa da bere e da mangiare.

Durante il primo incontro si creerà il gruppo di discussione e si parlerà del menarca, la prima mestruazione. Il secondo incontro verterà sulle quattro fasi del ciclo di una donna e su cosa succede al corpo durante queste fasi. Una delle peculiarità del nostro approccio è che abbiamo deciso di suddividerle a seconda degli archetipi a esse associati, recuperando una tradizione antica del sapere femminile. Esse sono: mestruazioni, fase pre-ovulatoria, ovulazione e fase pre-mestruale. Nel terzo incontro si tratterà delle risorse presenti nel proprio corpo e nel mondo circostante, e del modo di utilizzarle per affrontare al meglio le varie fasi. Il quarto, conclusivo, affronta la sessualità in relazione al ciclo mestruale, cioè come cambia il desiderio sessuale, l’eccitazione, i livelli ormonali e la fisiologia a seconda dei vari periodi del mese.

Questo ultimo incontro ci interessa molto. Volete spiegarci più nello specifico dell’influenza che hanno le 4 fasi del ciclo mestruale sulla sessualità femminile?

Certamente, ma vogliamo fare una precisazione che ribadiamo anche prima degli incontri. Quando parliamo di fisiologia dobbiamo tener presente che ogni donna è diversa e che le eccezioni sono sempre possibili. Gli ormoni giocano sì un ruolo fondamentale, ma lo fanno anche molti fattori personali, come l’ambiente circostante, le persone con cui ti stai relazionando o banalmente cosa ti è successo poco prima e le preoccupazioni per l’indomani. L’importante, secondo noi, è fornire strumenti per conoscere e riconoscere i processi di cambiamento che interessano il nostro corpo.

Il livello di ormoni, infatti, cambia in modo sostanziale durante le 4 fasi. Questi stessi ormoni sono coinvolti ad esempio nel processo di eccitazione. È naturale, quindi, che possano influire non solo sulla nostra fisiologia – per cui in un certo periodo si possono riscontrare sensazioni fisiche più intense rispetto ad altri periodi –, ma anche sulla nostra psicologia, alterando la nostra attrattiva per il sesso in un certo periodo del mese piuttosto che in un altro.

Noi consigliamo di tenere traccia di questi cambiamenti, segnandosi cosa succede al nostro umore, i sogni che si fanno, il livello di lubrificazione, il tipo di perdite vaginali e in generale come ci si sente sessualmente durante il mese. Dopo aver ripetuto questo esercizio per qualche tempo, è facile riscontare ricorrenze cicliche. Portare le donne a fare caso a questi fenomeni permette loro di gestire meglio condizioni che potenzialmente potrebbero penalizzarle, trasformandole in una ricchezza che migliora la loro vita sessuale e la loro vita in generale.

Per esempio, una ragazza, la volta scorsa, ci ha raccontato che durante la fase pre-mestruale, quella della donna incantatrice, ha notato di essere più tendente a ricercare il proprio piacere personale durante il rapporto. Il solo fatto di riconoscere il suo egoismo sessuale, di dargli un nome e una motivazione, le ha permesso di accettarlo e di concedersi un orgasmo più intenso.

Credete quindi che l’accesso alle informazioni e la maggiore consapevolezza che ne deriva sia la finalità del percorso “Rosse come la luna” e più in generale di ConTatto – Laboratorio Ostetrico?

Innanzitutto, a livello più immediato, il confronto con donne che hanno avuto esperienze molto diverse dalla nostra fa emergere spunti di riflessione che altrimenti da sole non troveremmo. La diversità e il confronto in uno spazio e in un tempo che diventano sacri sono fonte di crescita e di ricchezza per tutte. Questa è l’usanza che è andata persa e che vogliamo ricreare, questo è il motivo per cui è nato ConTatto.

L’obiettivo finale è, però, più ampio e sfaccettato. La società richiede alle donne un impegno costante e lineare, soprattutto in ambito lavorativo. Secondo noi, è importante far comprendere che è del tutto normale in alcuni giorni del mese riuscire a dare soltanto il 20% del nostro tempo e della nostra energia. Questo non significa che non sappiamo raggiungere gli obiettivi: semplicemente abbiamo modalità diverse per farlo, perché abbiamo un ritmo biologico ciclico. Siamo infatti soggette a un processo di empowerment grazie al quale possiamo poi sfruttare magari anche il 140% del nostro potenziale.

Imparare ad ascoltare e a comprendere il proprio corpo permette di capire come adattare i ritmi della vita alle proprie esigenze e non il contrario. La ciclicità mensile cui siamo soggette è uno strumento nelle mani delle donne che, se usato nel modo giusto grazie alle informazioni corrette e scevre da pregiudizi, può essere una grande risorsa, non una debolezza. Questo è il primo passo per sprigionare la forza insita nelle donne e aprire la strada a scelte più coscienti.

Grazie per averci regalato il vostro tempo e la vostra preziosa esperienza.

Il primo incontro è Martedì 13 giugno, alle h. 20 in via Sant’Ottavio 8 a Torino. Iscrivetevi sulla pagina Facebook.

 

 

Il blog Filosofiga

Scopri chi siamo e qual è il nostro progetto.

Nella sezione SEXPERT di Filosofiga troverete:

Scopri le altre due sezioni di Filosofiga:

 

Attenzione! Questo sito è riservato esclusivamente a un pubblico adulto. E’ severamente vietato l’accesso ai minori di 18 anni. Le pagine a cui avrai accesso presentano contenuti e immagini riservati a un pubblico adulto, con riferimenti di carattere erotico. Se per motivi religiosi, morali, personali, etici o altre ragioni, ritieni offensivo  il contenuto sopra delineato, clicca subito il pulsante ESCI. Cliccando invece sul pulsante Accetto, dichiari di essere maggiorenne, che la legislazione del paese da cui stai accedendo ti consente la visione di immagini e testi a contenuto erotico e sessuale, di essere consapevole dei contenuti trattati non ritenendoli offensivi, di non portare in alcun modo a conoscenza di minori tale contenuto e di sollevare da qualsiasi responsabilità Cimi S.r.l. e il sito in oggetto, avendo accettato tutte queste condizioni e informazioni. Cimi S.r.l. e Filosofiga non saranno ritenute responsabili di eventuali conseguenze legali legate all’accesso fraudolento o all’uso fraudolento di questo sito web.

error: