Le Selfies dentro i loro bicchieri, serata tra amiche

EP. 18: ALCOL, SELFIES E MASTURBAZIONE. A CIASCUNA IL SUO.

Ci sediamo per terra, io Alma Frida e Milady, con in mezzo un enorme vassoio di sushi e zenzero e ognuna il suo bicchiere di veleno preferito. Ci chiediamo se sia cosa buona e giusta bere così tanto e parlare sempre di uomini e di relazioni. Rispondiamo che probabilmente no, ma perlomeno si tira avanti e si costruisce una coscienza comune. Si stilano le classifiche dei peni migliori e si aggiorna la lista della gente finita in fondo alla botola… cose così: condivisione di valori. C’è gente che comunque parla di soldi o di lavoro. O di figli. O di cani.

Frida, nel suo abito altero e raffinato, si versa dello scotch on the rocks e dà inizio alle danze, sbattendo la sua collana di perle contro il bicchiere. «Allora. Non mi sono scopata Ben. Non gli si rizzava. Lo vedete che non cambia niente tra vecchiacci e ragazzini? Sono io il punto.»
«Ma no amica… è che hai ancora il lanternino per quelli così. Devi cambiare prospettiva, come ho fatto io.» la rincuora Alma, standole vicino.
Dopo aver fatto sesso anale con Jaykill, ad Alma si è aperto un nuovo mondo. Ha capito di avere un potenziale da figa che le permette di andare in giro a fare la vamp, seducendo gli uomini coi suoi lunghissimi e liscissimi capelli d’oro.

Come tutte noi coinquiline, anche Alma ha finalmente smesso di usare il reggiseno. L’altra sera si è sbronzata a una festa e l’ha lanciato sugli invitati a mo’ di cowgirl mentre ballava su un tavolino. Non l’ha più rimesso. Mi fa tanto ridere, ma a volte mi preoccupa. “Bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent’anni fa”, le ho detto ieri, citando Guccini. Ultimamente ha anche ricominciato a vedere il suo ex, Simone. Gli piomba a casa agli orari più assurdi per scoparselo e basta. Non ho capito se gli vuole dimostrare qualcosa (che è cresciuta, che adesso fa sesso senza sentimento, che gode, che è capace…), se lo vuole dimostrare a se stessa, se le manca, o se è davvero per divertirsi come sostiene.

Alma dentro il bicchiere di Martini, cena tra amiche

Comunque, si dà il caso che ora, io e lei, stando più insieme, ci sentiamo molto vicine. E sebbene continui con i suoi cocktail da fighetta, annacquati e pieni di frutta inutile, (uno scempio!), stasera è bello sentirla dispensare consigli da grande esperta a Frida: «Tu non vuoi che vengano davvero a letto con te, Fri, altrimenti ti cercheresti uno che non abbia tolto il pannolone due anni fa…».

«…e che non stia nemmeno per rimetterselo a causa d’incontinenza senile, giusto?» la interrompe Frida ridendo, «Il fatto è che, in un modo o nell’altro, amiche mie, gli uomini con me si cagano addosso: sono troppo complessa. Anche il mio corpo spigoloso e il mio viso da cammello sono difficili. Nessuno ha più tempo d’imbastire niente, figuriamoci con me, che non do nessuna garanzia del prodotto finale! Vogliono la confezione già pronta all’uso, per non avere spiacevoli sorprese… tipo i miei ombrellini. Voi sapete che i miei ombrellini richiedono pazienza per essere compresi nella loro bellezza… Se vedono le mie tettine, così d’amblé, senza una preparazione, gli uomini si spaventano, perché non capiscono cosa sono. Dopo un po’, però, iniziano a trovarle carine… solo che nessuno arriva mai al “dopo un po’”…»

Scoppiamo tutte a ridere. «Noi adoriamo i tuoi ombrellini, Fri!» le dice Alma, «Ci sarà sicuramente qualcuno, amica, vedrai. Non appena avrai le vibrazioni giuste…»
«Mah…» la interrompe di nuovo Frida, che non ha voglia di sciropparsi la nuova Alma New Age, «Sarà. Per adesso i ragazzini mi vengono a cercare perché assomiglio a loro nonna e sperano di farsi preparare la merenda, mentre i vecchi sono affascinati perché non hanno ancora scoperto se sono una donna o un lama. Sinceramente, pensavo che dopo il due di picche ricevuto da Maddalena, Ben potesse anche farsi una scopata in simpatia senza stare troppo a guardare i dettagli. Ormai eravamo lì…»

«Sì, ma tu anche sei fessa, scusa se te lo dico…» interviene Milady, perentoria come sempre, col suo lungo flûte già svuotato e il suo fisico statuario, «Ti vuoi fare un tipo che per mesi si è appostato qua sotto per Maddalena…!». A questo punto si blocca e mi lancia un’occhiata della serie “perdonami, ma glielo devo proprio dire” e riattacca: «Fri, probabilmente Ben è rimasto con te solo per entrare dalla porta sul retro con Mad. Lo sai questo, vero?»
Saggia e schietta, Milady. Poi quando rimane a guardarti così, per 10 secondi, dopo averti sparato la bomba, è meraviglioso. Io invece… è meglio se me ne sto zitta e m’annego nel calice di rosso.

Frida ci fa un sorriso dolce, sospira e ammette: «Sì è così. Infatti abbiamo parlato tutto il tempo di te» dice guardandomi. Poi scoppia in una risata, mentre si versa altro scotch: «Chi ha i denti non ha il pane, chi ha il pane non ha i denti. È sempre così. E alla fine ho deciso di masturbarmi. Cosa dovevo fare?»
Scoppiamo di nuovo a ridere, complici le bottiglie vuote. Per fortuna, l’autoironia di Frida prevale su tutto il resto. Spero che la parentesi Ben sia chiusa definitivamente e che non crei altri problemi. Me lo dice sempre Milady, che bisogna allontanare questi soggetti, perché senza volerlo s’infiltrano nelle nostre relazioni. Io gliel’avrei ceduto volentieri, a Frida, ma in effetti non è una grande idea. L’esperienza con suo fratello m’insegna che è meglio non mettersi in competizione emotiva con lei. Così cambio argomento e chiedo a Milady come sta andando col suo usciere: Mr. Lax.

«Non ho molta voglia di parlarne…» risponde lei agitando la chioma da leonessa, «Mi sta facendo talmente cadere le palle che in questi giorni ho preferito buttarmi a capofitto nel lavoro. Per farvela breve: l’altra sera lo stavamo facendo e ha cercato di mettermelo nel deretano, così, senza preparazione né preavviso! Voglio dire: non me l’hai ancora nemmeno leccata e già cerchi di buttarmelo nel culo?!»
«Perché non te l’ha ancora leccata, scusa?» le chiede Alma.
«Ah, mistero! Forse ritiene sia un elemento trascurabile. Penso di starmi scocciando, sapete? non mi piace uno che pretende cose prima di dare a sua volta.»

 

Milady nuda dentro il flute di champagne, cena tra amiche

 

«Poveretto, non riuscirebbe a gestirti nemmeno se gli dessi le istruzioni. Sento odore di botola per Mr. Lax» le dico io, sbattendo il mio calice contro il suo. «A ‘sto punto, care amiche, masturbiamoci tutte insieme allegramente, visto che le cose vanno così!» dico brindando.
Poi vengo al mio tasto dolente, facendo un lungo sorso che mi dà un po’ alla testa: «Anch’io mi son masturbata ossessivamente tutta la settimana! Mi sto struggendo di desiderio per Dorian e lui non mi sfiora nemmeno con un fiore.»
«Ancora non te lo sei fatto?» mi chiede Alma stupita.
«È ovvio che non se l’è fatto.» interviene Milady, «Dorian ha capito benissimo com’è fatta Maddalena, e la tiene incollata a sé con questa manipolazione psicologica che le piace tanto e la fa così arrapare. Sa che, se le dà ciò che vuole, lei si stuferà.»

«Non è vero che mi stuferei! Anzi, non ne posso più! Mi piacerebbe tanto non dovermi solo immaginare come sia andare a letto con lui… Avere almeno un appiglio di un ricordo, che so, di una lunga notte di passione… Per masturbarmi meglio! Non so nemmeno com’è fatto il suo pene! Cioè… è uno di quelli su cui mi sono masturbata di più, proprio perché non me lo dà, su questo hai ragione, Milady. Però, a un certo punto, bisogna pur apportare qualche stimolo e nuovo materiale ai miei pensieri! perché non so più che scenari inventarmi!» ribatto io.

«Amica» continua Milady con un nuovo flûte alla mano, «Dorian è sicuramente più interessante nel tuo immaginario che nella realtà. Lui sospetta di non essere così speciale come credi. L’unica arma a sua disposizione è che tu continui a pensare che lui sia un mistero meritevole di essere decifrato… Per forza non vuole farsi conoscere per ciò che è! Avrebbe vita breve, lo sa. Non può dartela vinta, altrimenti finirebbe questo giochino perverso di tira e molla che gli pompa l’autostima – che evidentemente non ha. E tu non sei da meno! corri da lui non appena ha bisogno di una tetta da succhiare e in cambio ricevi la dose di umiliazioni di cui hai bisogno. Ti piace solo perché osa sfidarti, ti sconfigge, ti sottomette e ti maltratta.»

Maddalena nuda dentro il calice di vino rosso, cena tra amiche

 

«Sì, infatti, lo adoro. Che c’è di male? Intanto mi sono emozionata come non mi succedeva da tempo! Solo che, per me, dopo la guerra, quando uno dei due si arrende, si fa l’amore, no? Se no a che pro tutto questo.» rispondo un po’ preoccupata.
«Lo dico anch’io! A che pro?» mi chiede Milady, retorica.

«Beh…», ci penso su un attimo, «Emozioni forti, appunto! Un po’ di scossoni, un po’ di brio, un po’ di drama!» dico stappando un’altra bottiglia di Nebbiolo. «Di base, quando uno è un sadico di merda nella vita, lo è anche a letto. No? Dovrebbe venirne fuori una scopata coi fiocchi!»
«Ritengo sia esattamente il contrario.» risponde Milady, «Non credo che stia facendo tutto questo per poi scoparti meglio e con più violenza, come vorresti. È solo un bambino in cerca di attenzioni… Non sa nemmeno dove infilartelo!»

«Questo è ciò che pensi?» le chiedo sinceramente interessata.
«Sì. Vedrai che non ti scoperà, vuoi scommettere?»
«Ma perché me le tiri sempre, cazzarola! Guarda che sei un bel tipo, eh!»
«E scopatelo tu! Non sei capace?!» erompe Frida, con in bocca un cubetto di ghiaccio pieno di alcol, «Tutti questi anni di gavetta e non sei nemmeno in grado di portarti a letto uno con cui esci da mesi?! Scopatelo tu e poi… BOTOLAAAA!».

Vorrei dirle “senti chi parla”, ma non infierisco. Capisco che Frida stasera non abbia voglia di darmi manforte o di essere molto comprensiva sulle mie dinamiche di potere con gli uomini.
«Tu dici che dopo che ci si arrende si fa l’amore.» continua sempre Frida, «Ma chi dei due si è arreso qua? A me sembrate ancora armati fino ai denti. Forse dovresti abbandonarti davvero per una volta e farlo tu, un passo a mani basse.».
«Senti Fri, io non faccio la kamikaze come fai tu, chiaro?» le rispondo infine. «Quello lì mi sgozza da dietro se non sto in guardia. Non posso dirgli “oh Dorian ma lo sai che sono tanto innamorata di te, gnè gnè gnè”, perché mi sputa in faccia. Ho provato a dimostrargli che sono molto intenzionata a seppellire l’ascia di guerra. Se lo fa anche lui, però. Ma la situazione ultimamente è degenerata, ragazze.» dico affranta, «E poi è precipitata. Non so cosa cazzo stia succedendo… Non riesco a gestirlo. Ora vi racconto cos’è successo quella sera in cui Frida mi ha ritrovata riversa sul divanetto…»

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Non conosci i personaggi, né l’inizio della storia?

Fai la conoscenza di MADDALENA, la nostra sexy Cappellaia matta, e delle altre Selfies nel PRIMO EPISODIO della serie a puntate. Per sapere tutti i segreti di Maddalena, Jaykill e le Selfies segui la serie a puntate SEX AND THE SELFIESOGNI GIOVEDÌ su Filosofiga.

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